O per Bacco - Ristorante nel centro Storico di Vicchio

Segnaliamo il Ristorante “O per Bacco” nel centro Storico di Vicchio.
Aperto da poco più di 7 mesi è un locale ideale per passare una serata sperimentando una cucina non scontata e con un ottimo rapporto qualità/prezzo.
Trovate le recensioni su TripAdvisor: http://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g652040-d2184310-Reviews-O_Per_Bacco-Vicchio_Tuscany.html
Have fun, Filippo & Elena 

UPDATE su Il “buon mangiare” in Mugello e Firenze

Nuovi aggiornamenti sulla nostra “mappa dei sapori”: Il “buon mangiare” in Mugello e Firenze
Andateci, mangiateci e ritornateci! ;)
(e con una Tesi di Laurea sulla “Ristorazione Toscana di Qualità” la sappiamo lunga…)
Filippo e Elena http://www.weloveliving.it


Visualizza Il “buon mangiare” in Mugello e Firenze in una mappa di dimensioni maggiori

Ristorante “Enoteca Monsignore della Casa” - Borgo San Lorenzo (Firenze)

Pasta fresca, piatti esclusivi a base di cacciagione, di tartufo e prodotti freschi di stagione, sono solo alcune delle specialità curate da “L’Enoteca del Monsignore”, ristorante ed enoteca del Resort.

Nella bella sala con travi a vista e camino arredata in stile country chic, oppure all’aperto, nella romantica atmosfera di una piazza sotto le stelle, potrete provare tutti i piatti della cucina tipica del territorio, preparati con ingredienti biologici e a km 0, accompagnati dai tanti vini dell’enoteca.

Pasta fresca, piatti esclusivi a base di cacciagione, di tartufo e prodotti freschi di stagione, sono solo alcune delle specialità curate da “L’Enoteca del Monsignore”, ristorante ed enoteca del Resort.

Nella bella sala con travi a vista e camino arredata in stile country chic, oppure all’aperto, nella romantica atmosfera di una piazza sotto le stelle, potrete provare tutti i piatti della cucina tipica del territorio, preparati con ingredienti biologici e a km 0, accompagnati dai tanti vini dell’enoteca.

Da TRIPADVISOR.IT: “Il piccolo ristorante (wine-bar) è a disposizione per piacevoli cene, la carta dei vini è sapientemente e semplicemente curata e il menù anch’esso semplice e curato è arricchito da varianti del momento, le porzioni sono generose (attenzione: se volete mangiarvi anche la “fiorentina” misurate bene le scelte”). Anche la colazione a buffet è ricca e gustosa.”

Ma Monsignore della Casa non è solo ristorante: è country resort & spa.

 

GOLOSAMENTE Vostri, Filippo & Elena

Storia della Guida Michelin… correva l’anno 1898

Chissà cosa è passato per la mente ai fratelli Édouard e André Michelin quando nel 1898, nove anni dopo la fondazione dell’omonima Fabbrica di Pneumatici francesi, decisero di rappresentare la Michelin con questo singolare Logo, il famoso “omino Michelin”, il cui vero nome è Bibendum dallo slogan latino nunc est bibendum (è l’ora di bere) .

Addirittura “l’omino” sembra essere uno dei più antichi marchi registrati. Roba da pazzi, a ripensarci adesso…

Bon per loro (i fratelli Michelin e successori) e lunga vita all’ometto Michelin… eh eh eh :-P

Da qualche tempo, anche la Michelin è entrata nel mercato dei sistemi di navigazione Gps, con alcuni modelli di Navigatori satellitari portatili.

La cosa, di per se, può sembrare normale, o meglio non sembra essere curiosa…

Però avevo un tarlo in testa. Un tarlo che covava da tempo, ed ogni volta che il mio sguardo si posava su una pubblicità dei Navigatori Gps Michelin sia riattivava, si rifaceva vivo…

Due anni fà, durante una mia collaborazione in Findomestic Banca Spa (nella Sede centrale di Firenze), trovandomi durante alcune mattine con dei buchi di tempo libero, decisi di rispolverare ed iniziare a rileggere un’interessante, se pur indigesto, manuale di Marketing che comprai in occasione della mia tesi, dietro suggerimento di Gianluca, un collega Consulente di Marketing che contribui all’epoca, con consigli e spunti alla stesura della mia tesi di Laurea.

Quel Manuale, “Marketing Management” di Philip Kotler, rappresenta senza dubbio uno dei testi più completi ed esaustivi su cui il Marketing Classico ha fondato le sue basi. In quanto tale…

Le sue 1000 pagine di teorie hanno dato (a me compreso) filo da torcere… eh eh eh :-(

Fatto sta che i fratelli Michelin (ovvero i suoi successori) non me la raccontavano giusta. C’era qualcosa che non mi tornava…

Così inizio a scartabellare, a sfogliare quel libro in lungo e largo cercando di intravedere un Post-It, un’evidenziatura, un qualcosa che mi segnalasse che avrei trovato una risposta al mio tormento (intellettuale!).

Bè. La risposta c’era. Capito 14 “Le strategie di Marketing delle imprese Leader, sfidanti, imitatrici e di nicchia”, pag.552 o giù di lì…

Dovete sapere che un’impresa Dominante (nel proprio mercato di riferimento) come la Michelin nei primi anni del 900, per poter espandere il proprio mercato e quindi le vendite non aveva e non ha tante alternative: o individua nuovi utilizzatori, o trova nuovi usi per il proprio prodotto (ma mi capite, un pneumatico non lo puoi usare come poltrona…), oppure cerca di indurre un maggior uso del prodotto negli utilizzatori esistenti (in modo tale che quest’ultimi siano costretti e sostituire il prodotto con uno nuovo).

La Michelin pensò bene di convincere la gente ad usare di più il proprio prodotto (pneumatico).

Questa società mirava con le proprie strategie di marketing a far sì che gli automobilisti percorressero più chilometri all’anno, rendendo necessaria una più frequente sostituzione dei pneumatici. Venne pertanto, alla fine del 1800, concepita la straordinaria idea di classificare i ristoranti francesci con un sistema a tre stelle.

Il fatto che i molti tra i migliori ristoranti si trovassero nel Sud delle Francia, spingeva molti Parigini a effettuare gite di fine settimana nel meridione. Stava nascendo, nel lontato 1900, la prima “Guida Rossa Michelin” una pubblicazione destinata ai primi automobilisti gastronomi allo scopo di illustrare le caratteristiche dei ristoranti di qualità presenti sul territorio.

Ad ogni modo (vi state annoiando??? eh eh eh :-D ) se ci pensate bene, quel tarlo, quel tormento che avevo in testa aveva ragione di esistere. Io avevo letto di questa storia, di questo straordinario esempio di marketing. E adesso, nel terzo millennio, quando di guide (Michelin, Gambero Rosso, Espresso, ect…) ce ne abbiamo gli scaffali pieni arrivano loro. I Navigatori Gps Michelin per aiutarci a girare, magari nel fine settimana, magari per spostarci dal Parigi, al Sud della Francia. Così facendo, neanche ci accorgiamo di consumare i nostri pneumatici, ed alla fine saremo costretti a sostituirli, magari con dei Michelin come quelli che abbiamo.

La storia si ripete. Il Marketing pure. E le basi, come sempre, di Marketing o meno, nella vita servono sempre… Questo è un’esempio di storia. Una vecchia storia, che ci aiuta a capirne una nuova. Magari a comprenderla e forse riproporla e riadattarla, al terzo millennio…

Bravo Bibendum, complimenti! Eh eh eh… ;-)

GOLOSAMENTE VOSTRI Filippo & Elena

P.S. A chi gli avanzasse un migliaio (o giù di lì) di euro, consiglio di fare la pazzia:

Su Ebay.fr, in vendita copie delle prime edizioni (1901/1902/1903/1904) della “Guida Rossa” dei Ristoranti Francesci… 

Io mi sono dovuto accontentare di molto meno: una quarantina di euro per una Copia degli anni 60…

Ristorante “Teatro dei Medici” - Borgo S.Lorenzo (Firenze)

…Il nome è imponente, molto imponente: “Teatro dei Medici”, ristorante sito alla “Torre”, strada principale, che collega San Piero a Sieve a Borgo San Lorenzo, in provincia di Firenze.

L’antico complesso edilizio dove è ospiste il ristorante si trova in un armonioso paesaggio collinare comprende ‘Villa La Torre”, la quale fu una residenza estiva di campagna appartenente alla Famiglia Medici. La costruzione della villa, nelle sue forme originarie risale probabilmente al 1500 c.a. sia per l’aspetto architettonico che per le similitudini stilistiche con la Canonica della Pieve di San Piero a Sieve fatta ricostruire da Bernardo de’ Medici verso il 1550. All’interno della villa. Dove attualmente ha sede il ristorante “Teatro deì Medici” si possono ammirare i soffitti con travi decorate poggianti su mensole finemente intagliate. Nella sala centrale si conserva, in un bassorilievo in pietra serena nell’architrave dell’ antico caminetto, lo stemma, di pregevole fattura, della Famiglia Medicea.

Insomma un luogo pieno di fascino e di storia, che non potrà non colpire ed emozionare chi ne varcherà la soglia…

Noi quella soglia l’avevamo varcata già diverse volte negli ultimi anni. E con piacere. Proprio qualche giorno fà abbiamo avuto l’occasione di consumare un’ottima cena presso il Teatro dei Medici. Cena tra l’altro offerta dal sottoscritto (a ragazza e genitori), per il “nuovo” lavoro (si fà per dire… da Giugno!) e la nuova macchina appena arrivata in famiglia…

Quindi, mi son frugato bene bene nelle tasche (ma parecchio! :-) ) e ho portato la mia famiglia a cena fuori.

Com’è andata? Bene. Molto bene. L’ambiente, nonostante l’eleganza e l’imponenza delle stanze (col grande caminetto nella sala centrale, acceso) ti mette subito a tuo agio: sia grazie ai giovani camerieri che al tono rilassato degli altri commensali, che non ti fanno pesare un luogo da 50 euro per una cena, per intendersi.

Anyway…

I tavoli, come ricordavo, erano ben distanziati, belli larghi e apparecchiati con semplicità e cura. Forse un piccolo neo erano i calici già presenti in tavola: due, uno da vino e uno da acqua, che i camerieri riempivano a secondo (quello grande e quello piccolo) “dell’importanza” del vino.

Ad ogni modo, una sottigliezza, anzi mi scuso per il mio troppo sviluppato senza critico… (…Sarà per colpa di “La Critica Sociale del Gusto” di Bourdieu?!?!)

Sulla nostra tavola, ha trovato spazio un Morellino di Scansano del 2004, della Vicina cantina dei Fresco Baldi. Ricarico medio per il vino (13,00 euro la bottiglia) che avremmo potuto degustare anche a casa, se nonchè mio padre ha pensato bene, a metà bottiglia, di riempire i nostri calici svuotandola e lasciando, visto che eravamo quasì al caffè, i calici praticamente pieni sul tavolo…

Allora iniziamo a dirvi cosa non abbiamo mangiato. In questo mese, al Teatro dei Medici, era stato preparato un menù completamente dedicato al Tartufo bianco del Mugello: quindi tagliolini al tartufo, uovo al tartufo, patate al tartufo, filetto al tartufo. Ogni pietanza indicava la quantità di tartufo (in grammi) utilizzata. E ovviamente i rispettivi prezzi (circa 30-35 euro a piatto).

Quello che abbiamo preso? Allora, abbiamo iniziato con un ottimo (n.3) antipasto Toscano a base di crostini (squisiti) e una selezione di affettati, veramente buoni. Anche il pane che portavano in tavola era ottimo, probabilmente era fatto in casa. Per antipasto abbiamo preso anche del caprino fresco alla griglia, servito con rucola, pane abbrustolito e pomodorini. Buono buono buono…

Il primo non l’abbiamo preso, ma siamo passati direttamente al secondo. Abbiamo avuto più di una volta, in questo ristorante, difficoltà (per le loro abbondanti porzioni) a consumare tutto il pranzo. Onde ragion per cui… :-)

Bè, la nostra cena è stata quasi monotempatica: cotoletta di vitella fritta con pomodorini (sono molti bravi nel cucinare il fritto: ottimo e leggero a digerire), filetto di vitella sulla brace, vitella saltata al burro con un battutino di prezzemolo fresco. Tutto squisito ed estremamante abbondante. Di contorno siamo andati sul liscio, patate fritte (forse erano meglio arrosto) e porri al coccio.

La cena si è conclusa, con un latte alla portoghese e un discreto caffè.

Conto? Circa 40 euro a testa. Non pochissimo considerato che non abbiamo preso il primo e che la bottiglia di vino era tra le più economiche. Tuttavia un ristorante da consigliare, dove ci siamo stati e sicuramente ci torneremo.

GOLOSAMENTE Vostri, Filippo & Elena

Ristorante “Teatro dei Medici”

50038 Scarperia (FI) - 14 Località la Torre (Strada tra S.Piero a Sieve e Borgo S.Lorenzo)

Tel: 055 8459876 - Web: www.teatrodeimedici.it

LOCANDA “L’ANTICA PORTA DI LEVANTE ” - Vicchio (Firenze)

Eccoci quà, lo sapevo di già a decantare un locale, una tappa del (buon) gusto, del convivio. Perchè è per questo motivio, credo, che ha senso ritrovarsi in questi luoghi. Per condividere con altri un sapore, ma soprattutto per condividere con altri (magari in luoghi piacevoli) una parte del nostro tempo, una parte delle nostre idee, una parte di noi.

Premetto inoltre che i locali che troverete in questa sezione, sono contraddistini da un buon rapporto qualità/prezzo, da ambienti particolari e piacevoli.

Premesso questo, vi racconterò qualcosa di più de “L’Antica Porta di Levante”.

Il locale lo conoscevamo già, ma in questi giorni abbiamo avuto l’occasione di andarci ben due volte. La prima volta, durante la settimana, dove siamo stati accolti nell’amena ed intima saletta (vi consigliamo di prenotare, posto permettendo, proprio nella saletta) mentre la seconda volta, aimè di Sabato sera (purtroppo il servizio è stato abbastanza lento, siamo stati a tavola, anche se in compagnia, per 3 ore e mezzo!), nella sala grande. Molto bella e curatamente arredata, anche se meno intima e riservata.

Durante le due cene abbiamo avuto modo di assagiare diverse prelibatezze a prezzi, a mio avviso, contraddistini da un buon rapporto qualità/prezzo. Parliamo di 4-5 euro per un antipasto, 7-9 euro per un primo (9 euro per i tagliolini fatti in casa, col tartufo nero del Mugello), dagli 8 ai 12 euro (12 euro per il filetto) per i secondi, dolci 3.50 euro, coperto un euro e mezzo. Ampia la carta dei Vini sia Regionali che Nazionali. Presenti anche etichette straniere. Consigliamo comunque di chiedere un consiglio a Simone, proprietario e somellier: saprà indicarvi, sempre onestamente, nel caso siate indecisi, ottimi vini con un buon rapporto qualità/prezzo.

Segnaliamo la smisurata passione di Simone per i vini e la sua costante ricerca di etichette meno note al grande pubblico, di tiratura limitata ma sempre di ottima qualità.

Sabato, abbiamo Bevuto un Rosso Chianti Rufina. Delle nostre zone. Ottimo…

GOLOSAMENTE Vostri, Filippo & Elena

WEB: www.anticaportadilevante.it

FACEBOOK: www.facebook.com/group.php?gid=123600040990036

E-MAIL: info@anticaportadilevante.it

TELEFONO: 055-844050